Argomenti Salute e Sicurezza 2/12: Esselunga, reintegrato lavoratore licenziato per inidoneità - 13 febbraio assemblea regionale salute e sicurezza - permessi RLS - obblighi dell'appaltante
Non vi è vento favorevole
per il marinaio che ignora la rotta.
Lucio Anneo Seneca
ESSELUNGA CONDANNATA AL REINTEGRO DEL LAVORATORE LICENZIATO PER INIDONEITA' SPECIFICA ALLA MANSIONE
Iniziamo con un’ottima notizia, oggi 24 gennaio, Paolo S. lavoratore di Esselunga, licenziato per inidoneità alla mansione specifica, è stato reintegrato dal Tribunale di Milano.
Nel settembre 2011 un altro lavoratore licenziato per lo stesso motivo, Calogero S., aveva accettato un risarcimento economico da parte dell'azienda.
Sui 6 licenziamenti effettuati in Lombardia, in due casi Esselunga ha già dovuto ammettere il proprio errore.
In un caso effettuando una proposta conciliativa (vi rimando alla comunicazione ...), nel secondo caso il lavoratore è stato reintegrato dal giudice.
Siamo conviti che anche le prossime istanze giudiziarie non potranno che dare lo stesso esito.
In allegato trovate il comunicato stampa unitario di Filcams-Fisascat e Uiltucs.
Al di là del provvedimento del Tribunale, rispetto al quale esprimiamo la nostra soddisfazione, la Filcams di Milano e della Lombardia è interessata a stabilire con Esselunga rapporti sindacali corretti che partano dal riconoscimento del ruolo delle parti sociali.
In particolare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle normative in materia sono interesse comune delle Aziende e delle Organizzazioni Sindacali, tanto che sia lo Statuto dei Lavoratori che il Testo Unico sulla sicurezza affidano alle OO.SS. un ruolo. E continueremo a sollecitare l'azienda affinché venga avviato un serio confronto finalizzato alla riduzione degli infortuni e ad evitare l’insorgere di malattie professionali e continueremo a supportare gli RLS nello svolgimento del proprio ruolo.
13 FEBBRAIO CAMERA DEL LAVORO DI MILANO
5^ ASSEMBLEA SU SALUTE E SICUREZZA DEI RLS/RSU/RSA
DELLA FILCAMS-CGIL LOMBARDIA
L'obiettivo che ci prefiggiamo nella nostra assemblea è di dare strumenti ai nostri rappresentanti nei luoghi di lavoro siano essi RLS, RSA o RSU e ai funzionari sindacali, su come utilizzare al meglio gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, per agire concretamente per migliorare le condizioni di lavoro e prevenire gli infortuni e le malattie professionali.
Oltre a illustrare alcuni dei progetti che come Filcams vogliamo portare avanti nel 2012, discuteremo insieme come migliorare il nostro intervento in tutti i territori della Lombardia e in tutti i settori che fanno capo alla nostra organizzazione sindacale, affronteremo anche quattro argomenti con la collaborazione di esperti della materia
1. La dott.ssa Tiziana Vai, cgil Medici, interverrà su stress lavoro correlato. Quali strumenti utilizzare affinché le aziende si attivino per effettuare la valutazione dello SLC nel rispetto quantomeno dei contenuti minimi previsti dal D. lgvo 81/08 e dalla circolare del ministero del lavoro 18.01.2010. A tal proposito verrà presentato un semplice questionario che potrà essere utilizzato in tutte quelle realtà, e sono tante, nelle quali la valutazione SLC è stata fatta senza il coinvolgimento di lavoratori e Rls.
2. Il dott. Barbieri, ASL di Brescia, ci illustrerà i risultati di un'indagine fatta nel 2011 in provincia di Brescia che ha riguardato le aziende della GDO. Indagine che ha riguardato diversi aspetti legati alla valutazione del rischio, alla sorveglianza sanitarie e ai rischi da movimenti ripetitivi degli arti superiori, evidenziando alcune connessioni tra l'attività lavorativa svolta nei supermercati e disturbi a essa connessi.
3. Francesco Tuccino, ergonomo tratterà dell'importanza che gli RLS vengano coinvolti preventivamente nella valutazione dei rischi delle attività lavorative.
4. Damiano Romeo, consulente aziendale, ci parlerà di formazione e della possibilità che, RLS e OPP, hanno di intervenire nel merito dei contenuti e delle modalità con cui la formazione viene programmata e svolta. Il recente accordo stato-regioni, come sapete, comporterà almeno 8 ore di formazione a dipendente riguardanti solo gli aspetti legati al titolo I del D. lgvo 81/08. Dovremo quindi fare attenzione che le aziende si dotino di programmi formativi in linea con l'accordo citato, li comunichino agli OPP e che tutti gli aspetti per i quali è previsto l'obbligo d’informazione, formazione e addestramento dei lavoratori previsto siano all'interno dei programmi che i RLS devono validare nella riunione periodica.
Sul sito www.rlsfilcams-lombardia.org potete trovare, cliccando su lettere utili, i modelli di richieste per i RLS.
A PROPOSITO DEI PERMESSI DEGLI RLS
Inizio col ricordare a tutti che i permessi dei RLS sono a completa disposizione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza che li deve utilizzare per attività connesse al proprio ruolo.
Come Filcams Lombardia, anche quest'anno, vorremmo aiutarvi a utilizzare parte di queste ore nel modo più utile.
Oltre all'assemblea regionale, cui siete tutti invitati, l'obiettivo che abbiamo quest'anno e di promuovere almeno un incontro di una giornata in ogni comprensorio e favorire i coordinamenti degli RLS delle stesse aziende o settori in modo di migliorare la nostra capacità d’intervento.
A questo aggiungeremo seminari di una giornata di prima formazione al ruolo e almeno per Milano, stiamo ragionando per effettuare percorsi formativi specifici legati a singole problematiche della durata di 8/12 ore in collaborazione con ASL.
L'invito quindi che rivolgo a tutti e quello nell'utilizzare i permessi RLS e di tener conto anche delle iniziative che la nostra organizzazione terrà.
quindi utilizziamo correttamente i permessi e sopratutto evitiamo che le aziende li attribuiscano per scopi non propri
Si rivolgono spesso al sottoscritto o ad altri funzionari sindacali, RLS che segnalano di aziende che detraggono dal loro monte ore di permessi annuali di RLS (generalmente 40 ore) le ore utilizzate per attività quali: incontri, sopralluoghi, a volte anche riunione periodica ecc.
Ricordo a tutti che l'accordo interconfederale del 18.11.1996 tra Confcommercio e Filcams-Fisascat-Uiltucs, applicativo del D.lgvo 626/94, chiarisce all’art. 4 bis che il monte ore dei permessi del RLS non deve essere utilizzato per gli adempimenti di cui alle lettere b) c) d) g) i) ed l) dell'art. 19 comma 1, D.lgvo 626/94 ovvero l’ RLS:
b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva;
c) è consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, all’evacuazione dei lavoratori;
d) è consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 22, comma 5;
g) riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall'art. 22;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti;
l) partecipa alla riunione periodica di cui all'art. 11;
Attribuzioni poi traslate dal D.lgvo 626/94 all'art. 50 del D.lgvo 81/08
Analoghe disposizioni sono contenute in tutti gli accordi di recepimento della 626/94 negli altri contratti.
Tutte le attività del Rls connesse allo svolgimento dei compiti su citati sono quindi da considerarsi extra il monte ore Rls e a carico dell'azienda.
OBBLIGHI DELL’APPALTANTE
NELLA VERIFICA DEL DVR DEL COMMITTENTE
Con sentenza n° 35412 del 29 settembre 2011, la IV sezione penale della Cassazione ha affermato che il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice, per i lavori all'interno dell'azienda committente, non può limitarsi a prendere in considerazione unicamente il documento di valutazione di rischi predisposto del committente, ma è tenuto ad effettuare una verifica sul luogo di lavoro in cui si svolge l'appalto.
Ci vediamo il 13 febbraio
cordiali saluti
Giorgio Ortolani
Comunicato stampa - IL tribunale di Mila
Microsoft Word Dokument [72.0 KB]
Download
Argomenti salute e sicurezza 1/12: accordo conferenza stato-regioni sulla formazione - direttore di lidl di 41 anni, muore per infarto - prossimi appuntamenti - Allegati: comunicato stampa filcams nazionale su liberalizzazioni - schema dell'Aifos su formazione prevista dagli accordi del 21 dicembre 2011 - accordo stato-regioni per formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro
L’Italia a mio avviso,
deve essere nel mondo portatrice di pace:
si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte,
si colmino i granai, sorgente di vita
per milioni di creature umane che lottano contro la fame.
Sandro Pertini, socialista
(presidente della repubblica 9 luglio1978)
La finanziaria presentata dal governo Monti e votata dal parlamento contiene:
-
tasse, anche retroattive come l'aumento dell'IRPEF regionale (in lombardia dal prossimo anno l’aliquota rimarrà invariata per i redditi fino a 15 mila euro, mentre aumenterà dello 0,35% per i redditi da 15 mila a 28 mila, dello 0,50% per quelli vanno da 28 mila a 55 mila e dello 0,50% per chi ha un reddito che va oltre i 75 mila. La quota addizionale regionale dell’Irpef, come previsto dalla manovra nazionale, rideterminata l’aliquota base anche per l’anno di imposta del 2011), colpisce ancora una volta i percettori di reddito fisso: lavoratori dipendenti e pensionati.
-
modifica dei criteri di accesso alla pensione che sono particolarmente penalizzanti per le donne e che non prevedono oggi alcuna tutela per chi sarà espulso dal mercato del lavoro si troverà a dover attendere fino a 66 anni e oltre per avere diritto alla pensione.
-
aumento delle accise, che ha già comportato aumento, dei carburanti e che avrà effetto sulle tariffe e sui tutti i beni di consumo
-
taglio sulle indicizzazioni delle pensioni per cui i pensionati con un lordo di più di 1400 euro non vedranno alcun adeguamento della propria pensione con il passare degli anni. Chi dopo 41 e più anni di contributi una vita di lavoro riuscirà ad andare in pensione vedrà il valore del proprio assegno pensionistico eroso dall'inflazione anno dopo anno.
Insomma si taglia su tutto, ma si mantengono inalterate le spese militari definite dal governo Berlusconi come la decisione di acquistare 131 cacciabombardieri F-35, spesa prevista 15 miliardi di euro.
Quanto all'equità neppure l'ombra, visto che non si osa neppure citare la parola patrimoniale.
Quanto alle liberalizzazioni a oggi l'unica che si vede è quella degli orari del commercio, che non trova eguali in Europa.
Il provvedimento preso dal governo Monti sembra proprio un regalo a Federdistribuzione che si è appena staccata da Confcommercio.
Non a caso una delle principali aziende della GDO ha comprato pagine di pubblicità a favor della scelta del governo.
Liberalizzazione degli orari che non riguarda solo le lavoratrici e dei lavoratori del commercio, ma anche quelli dei servizi (pulizie, trasporti ecc) a loro connessi.
Lavoratrici e lavoratori che vedranno dilatarsi a dismisura le giornate e gli orari di lavoro, senza alcuna considereazione da parte di questo Governo, di come questa decisione modificherà in peggio la loro vita.
Così come pare interessare poco al Governo, che dice di voler "salvare l'Italia", la sopravvivenza di centinaia di migliaia di esercizi commerciali.
Nei prossimi giorni vedremo se i comuni e le regioni si limiteranno a proteste formali, oppure si attiveranno concretamente per modificare i contenuti delle scelte del governo.
La posizione della filcams è chiara, vedi comunicato stampa della filcams nazionale.
Poiché dovremo lavorare fino a 66 anni, se non più, torniamo a parlare di salute e sicurezza.
Direttore Lidl muore sul lavoro
Lunedì 2 gennaio il direttore della Filiale Lidl di Argenta (Ferrara) è morto mentre lavorava. Dalle prime notizie sembra che le cause della morte siano da attribuirsi ad infarto. Non spetta a noi stabilire se sia più o meno normale per un uomo di 41 anni morire d’infarto, una cosa però la sappiamo, gli orari di lavoro nel commercio si stanno estendendo, ancor più in alcune realtà lavorative, ben oltre a quelli d'obbligo. I capireparto, i direttori e tutti coloro che hanno funzioni anche solo di minima responsabilità sono pressati e spinti a fornire prestazioni lavorative che possono essere cause di stress psicofisico con possibili effetti sulla salute dei lavoratori stessi. Richiedere alle aziende il rispetto dell'obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato è utile, e inserire nella valutazione una particolare attenzione all’organizzazione degli orari di lavoro è quindi più che opportuno.
Approvato dalla conferenza Stato-Regioni
l’accordo sulla formazione
Dopo diversi rinvii il 21 dicembre scorso sono stati siglati gli accordi Stato-Regioni in materia di formazione per la sicurezza di lavoratori e datori di lavoro.
sul sito trovate i testi inviatici da Giuliana Mesina.
Il datore di lavoro che realizzi una formazione di contenuto differente da quanto previsto dovrà dimostrarne comunque l’adeguatezza e la specificità. vedi premessa dell'allegato a)
Ricordo che i RLS possono anzi devono intervenire su tempi, modi e programmi della formazione cosi come previsto dalla norma vedi art. 50 comma 1, lettera d):
"è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui art. 37".
Al RSPP spetta proporre (proporre non disporre) i programmi di formazione vedi art. 33 comma 1, lettera d):
"il servizio di prevenzione protezione dai rischi professionali provvede a proporre i programmi d’informazione e formazione".
Il comma 2, dell’art. 35 (quello della riunione periodica) recita al comma d):
"nel corso della riunione periodica il datore di lavoro sottopone all'esame dei partecipanti i programmi d’informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e protezione della loro salute".
La violazione di tale norma comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 2000 a 6000 euro.
Infine è opportuno ricordare che la formazione “deve avvenire in collaborazione con organismi paritetici” (art. 37 comma 12, Dlgvo 81/08), per questo i Rls devono sollecitare i propri datori di lavoro a inviare i programmi di formazione ai rispettivi OPP.
|
Lunedì 13 febbraio ore 9.30 - 14.00 Camera del Lavoro di Milano Corso di Porta Vittoria, 43
5° Assemblea Regionale RLS Filcams Lombardia
|
Cordiali saluti
Giorgio Ortolani
Milano Liberalizzazioni - Commercio la t
Microsoft Word Dokument [78.5 KB]
Download
Liberalizzazioni commercio Filcams non r
Microsoft Word Dokument [53.0 KB]
Download
Schema dell'AiFOS su formazione prevista
Adobe Acrobat Dokument [126.1 KB]
Download
Accordo Stato-Regioni per la formazione
Adobe Acrobat Dokument [4.0 MB]
Download
Accordo Stato-Regioni per la formazione
Adobe Acrobat Dokument [2.8 MB]
Download
Argomenti salute e sicurezza 26/11: lavaggio indumenti di lavoro degli addetti alle pulizie nelle strutture sanitarie - questionario su stress lavoro correlato - il modulo del giudizio d’idoneità lavorativa - prossimi appuntamenti
Essere o non essere.
È forse più nobile soffrire, nell’intimo del proprio spirito,
le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna, o
imbracciar l’armi, invece, contro il mare delle afflizioni,
e, combattendo contro di esse metter loro una fine?
(William Shakespeare – Amleto – atto III, scena I)
Inutile dire che noi della Filcams-CGIL, abbiamo scelto di “imbracciar l’armi” così abbiamo fatto nel 2011 così faremo,
nel 2012.
SANIFICAZIONE INDUMENTI DA LAVORO
PER ADDETTE/I PULIZIE IN SANITA
UN PASSO AVANTI
Il 19 dicembre 2011 si è tenuto un nuovo incontro del “laboratorio di approfondimento “ruolo del servizio prevenzione e protezione in sanità” gruppo di lavoro GL6 “ Rischio Biologico nelle strutture sanitarie”.
Come i compagni forse ricorderanno un anno fa, abbiamo posto unitariamente alla Direzione Sanità della regione Lombardia alcuni problemi relativi:
- al lavaggio e igienizzazione degli indumenti del personale delle pulizie negli ospedali e nelle RSA
- al rischio di taglio o puntura con materiale potenzialmente infetto.
Ha seguito della richiesta unitaria delle Filcams-Fisascat e Uiltucs regionali si è attivato il gruppo di lavoro di cui sopra che ha nell’incontro di ieri condiviso la necessità nella revisione e implementazione, delle precedenti linee guida regionali di inserire alcune indicazioni specifiche relative ai punti da noi sollevati.
In breve è stato condiviso il seguente orientamento sugli indumenti da lavoro:
1. Negli ambiti delle strutture sanitarie il personale è sottoposto a un rischio biologico superiore a quello esistente negli ambiti della comune vita sociale.
2. La possibilità di imbrattamento della divisa (indumento di lavoro) determina quindi per il personale di cui sopra l’applicabilità dell’art 273 del Dlgvo 81/08 e impone al datore di lavoro l’obbligo, oltre che della fornitura anche del lavaggio e sanificazione degli indumenti di lavoro.
3. Le aziende che hanno in appalto attività in ambito ospedaliero (leggi attività di pulizie il cui personale è a contatto con i malati o opera in laboratori, sale operatorie ecc.) devono ovviamente comportarsi in modo analogo a quanto previsto per il personale sanitario formalizzando all’interno del DUVRI il personale sottoposto a rischio biologico e quindi disponendo per esso il lavaggio e la sanificazione degli indumenti di lavoro.
4. E’ quindi indispensabile che il committente (direzione sanitaria) verifichi che le aziende che si occupano di pulizie negli ambiti sanitari delle strutture ospedaliere abbiano individuato gli esposti al rischio biologico (leggi tutti coloro che prestano attività indicate al punto 1, è chiaro che se ci sono dipendenti che svolgono attività di pulizie solo nelle palazzine uffici non sono interessati) e a tali dipendenti venga applicato quanto disposto dall’art. 273 citato.
5.Tutte le aziende sottoposte a DUVRI devono dichiarare e rendicontare, oltre i costi propri della sicurezza da interferenza, i costi propri della scurezza tra cui necessariamente rientrano i costi per il lavaggio e sanificazione delle divise da lavoro del personale esposto a rischio biologico.
E’ ovviamente compito del committente verificare che ciò avvenga.
Per quanto riguarda le procedure legate ai tagli e punture con materiale potenzialmente infetto, vi sono ancora alcuni aspetti che si stanno definendo.
Ho proceduto a inviare ai segretari dei comprensori della Lombardia e ai funzionari di Milano che seguono i servizi una bozza di comunicazione che si può inviare alle aziende di pulimento che operano in ambienti sanitari e ai committenti che può essere utilizzata da subito.
STRESS LAVORO CORRELATO:
SE LE AZIENDE NON HANNO COINVOLTO RLS
E LAVORATORI FACCIAMOLO NOI
Come noto i Datori di Lavoro dovevano entro il 1 gennaio 2011 procedere alla programmazione della valutazione del rischio stress lavoro correlato coinvolgendo i RLS.
Ormai possiamo affermare senza tema di smentita, anche alla luce del sondaggio fatto tra i RLS di Milano (vedi comunicazione n° 24/11), che la maggioranza delle aziende non ha neppure applicato le minime indicazioni contenute nella circolare del Ministero del Lavoro dell’18.11.2010. Nel nostro sito, in allegato alla comunicazione 24/11, potete trovare le indicazioni della regione Lombardia che sono un utile strumento da portarsi nelle riunioni periodiche.
Tale documento della Direzione Generale Sanità della Lombardia ribadisce tra l’altro che la valutazione del rischio stress lavoro correlato deve:
- imperniarsi sulla partecipazione effettiva dei lavoratori attraverso un processo di coinvolgimento dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti, che devono essere consultati fin dalle fasi iniziali dell’intervento. Per le piccole imprese < 20 dipendenti, ove è ricorrente la figura del RLST tale coinvolgimento potrà realizzarsi, oltre che in sede di riunione periodica secondo le modalità previste dal D.Lgs. 81/08 (obbligatoria per > 15 dipendenti), anche a conclusione della Valutazione Preliminare, condividendone i risultati, le azioni di miglioramento da intraprendere lungo tutto l’arco dei successivi step di monitoraggio.
- garantire sempre e comunque la centralità degli attori interni della prevenzione (RSPP, Medico competente, RLS) anche nel caso che il “metodo” venga importato dall’esterno.
Il 21 dicembre ci siamo incontrati con alcuni esperti al fine di predisporre un questionario di semplice uso che può essere utilizzato in tutte quelle realtà, ove non si sia proceduto ad effettuare la valutazione del rischio SLC correttamente. Tale strumento potrà quindi essere un elemento per sollecitare l’azienda a tener conto della realtà e del sentire dei lavoratori che come abbiamo visto poche aziende hanno coinvolto.
Il questionario sarà pronto per la nostra assemblea del 13 febbraio.
GIUDIZIO DI IDONEITA’ LAVORATIVA:
LA MODULISTICA E’ IMPORTANTE
L’attività svolta dai medici competenti dovrebbe vedere una maggior attenzione da parte nostra, perché non sempre viene svolta nel rispetto delle normative e della deontologia professionale che dovrebbe uniformare la loro azione.
L’importanza del ruolo che la legge affida al Medico Competente nella valutazione dei rischi, nella programmazione della sorveglianza sanitaria, nell’individuazione di possibili malattie professionali, nella formazione e informazione dei lavoratori è spesso sottovalutata dai RLS che difficilmente sollecitano questa figura al rispetto degli obblighi che la legge prevede.
Iniziamo dalle cose semplici, che però possono avere conseguenze sui lavoratori:
il modulo gil (giudizio idoneità lavorativa).
La scorsa settimana mi è capito di vedere Giudizi di Idoneità Lavorativa emessi da due medici competenti che nulla avevano in comuni con i contenuti minimi previsti dal D.Lgvo 81/08, quindi vale la pena di richiamarli invitando i RLS che venissero a conoscenza di modelli diversi a richiedere al Medico Competente e al Datore di Lavoro la modifica degli stessi.
L'art. 41, comma 6, e comma 6-bis, del D.Lgvo 81/08 prevede che il medico competente, sulla base delle risultanze della visita medica, rilasci, in forma scritta, il giudizio d’idoneità al lavoratore e all'azienda.
Qualora non lo facesse, sarebbe passibile di una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro
(art. 58, comma 1, lettera e).
Il modello minimo del giudizio d’idoneità è stabilito dall'Allegato 3A (art. 41, comma 5).
Nel modello predisposto non compare la mansione del lavoratore, ma compaiono i fattori di rischio a cui il lavoratore è esposto.
Pertanto, poiché, esso deve contenere almeno i requisiti minimi previsti dall'Allegato 3A, non sono accettabili i giudizi d’idoneità in cui compare citata solo la mansione, ma devono necessariamente essere indicati i fattori di rischio; meglio ancora indicando i livelli espositivi qualora siano stati calcolati.
I fattori di rischio indicati nel giudizio di idoneità devono inoltre corrispondere ai fattori indicati sulla cartella sanitaria e di rischio al "punto 1" (dati occupazionali) e devono essere desunti dal documento di valutazione dei rischi. Non è consentito una difformità tra i fattori di rischio identificati in questi 3 documenti.
Il giudizio d’idoneità deve infine contenere la firma del medico competente, la firma del lavoratore per ricevuta, la nota firmata del medico competente relativa alla data di consegna al datore di lavoro, inclusa la modalità con cui avviene la consegna a quest'ultimo.
L'assenza di questi elementi: fattori di rischio, firma del lavoratore, firma del medico competente, nota sulla consegna al datore di lavoro, espone il medico competente alla sanzione amministrativa di 1.000 - 4.000 euro.
Infine ricordo che sul Giudizio di Idoneità Lavorativa va riportato, in prossimità della firma del lavoratore per ricevuta, la dicitura” avverso il giudizio d’inidoneità è ammesso ricorso all’Organo di Vigilanza territorialmente competente, ai sensi del comma 9, dell’art. 41 del D.Lgvo 81/08 entro il termine di 30 giorni”.
Argomenti salute e sicurezza 25/11: Una nuova stagione in nome della Salute, articolo di Rassegna Sindacale n°45, assemblea RLS Filcams - Rettifica all'articolo di Rassegna Sindacale, su Esselunga
Non è perché le cose sono difficili che noi non osiamo,
è perché non osiamo che sono difficili.
Seneca
Nell'augurare a tutti buone feste v’invio le due pagine uscite sul numero 45° di rassegna sindacale che riguardano l'assemblea nazionale dei RLS della Filcams di Firenze.
Negli allegati anche una lettera di rettifica mandata a Rassegna sindacale per un piccolo errore nel pezzo che riguarda Esselunga.
Nota bene: mettere articoli nelle bacheche sindacali con lettera di rettifica.
Cordiali saluti e buone feste a tutti
Giorgio Ortolani
Una nuova stagione in nome della Salute,
Adobe Acrobat Dokument [1.1 MB]
Download
Rettifica all'articolo di Rassegna Sinda
Microsoft Word Dokument [36.0 KB]
Download
Argomenti salute e sicurezza 24/11: contributo all'assemblea di Firenze - interventi RLS a Firenze - Stress Lavoro Correlato: linee guida della regione Lombardia - Allegati; contributo della regione Lombardia all’assemblea di Firenze - interventi all'assemblea dei RLS di Firenze (relazione, introduttiva di Giuliana Mesina – Relazione del Procuratore Generale della Repubblica di Firenze, Beniamino Deidda - RLS della lombardia) - decreto della regione Lombardia su SLC
Equità: singolare femminile -
Virtù che consente l'attribuzione o il riconoscimento di ciò che spetta al singolo in base ad un'interpretazione umana e non letterale della giustizia.
dal dizionario della lingua italiana Devoto Oli
La manovra del governo Monti certamente non è giusta, in quanto ancora una volta si colpiscono pesantemente quelli che hanno sempre pagato: le donne in primis, i lavoratori, i pensionati e tutti i cittadini che si vedranno aumentare le tasse locali e i costi dei servizi pubblici, mentre evasori e coloro che hanno grandi patrimoni ancora una volta non saranno toccati.
A essere sinceri non ci pare neppure equa, visto che chi ha portato i capitali all'estero e li ha fatti rientrare in Italia grazie allo scuto fiscale di Tremonti si limiterà a pagare 1,5% in più di quanto richiesto dal governo Berlusconi arrivando a pagare 6,5% (5+1,5%) di tassazione mentre i lavoratori dipendenti pagano sui propri redditi 4,5,6 volte tanto.
Visto che vogliono farci lavorare sino a 66 anni, ridurre le prestazioni sanitarie e gli assegni delle nostre pensioni diventa sempre più utile rimanere in buona salute.
ritorniamo a salute e sicurezza... veniamo a qualcosa di nuovo:
STRESS LAVORO CORRELATO
LINEE GUIDA DELLA REGIONE LOMBARDIA
IL 15 novembre 2011 la Direzione Sanità della regione Lombardia ha emanato il decreto ddg n. 10611 del 15.11.2011 che contiene indicazioni esplicative al fine della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, evitando così procedure di valutazione che potrebbero risultare inadeguate.
Interessanti e utili per tutti gli RLS sono ovviamente i riferimenti normativi che sono utili nel confronto con l'e aziende, per cui consigliamo a tutti di utilizzarlo unitamente al manuale sullo stress che abbiamo inviato nell’ultima comunicazione.
GLI INTERVENTI ALL'ASSEMBLEA DEGLI RLS
Tutti gli interventi degli RLS a Firenze hanno aiutato i presenti a farsi un'idea chiara di quella che sia la situazione reale dell'intervento su salute e sicurezza nella nostra categoria. Diversi interventi meriterebbero di essere a disposizione di tutti per questo pensiamo sarebbe utile raccoglierli.
Per questo speriamo che gli intervenuti ci sia li inviino in modo da poterli poi inserire tutti nel nostro sito unitamente alle relazioni.
Per il momento in allegato trovate gli interventi dei RLS di esseluga (gigliola), Mac Donald's (isa), Mense (alessandra), Iper Brunelli (massimiliano).
Cordiali saluti
Giorgio Ortolani
in allegato
Valutazione del Rischio Stress Lavoro-Co
Adobe Acrobat Dokument [2.1 MB]
Download
Contributo della Filcams Lombardia all’a
Adobe Acrobat Dokument [924.9 KB]
Download
Prima Assemblea Nazionale degli RLS Filc
Adobe Acrobat Dokument [78.9 KB]
Download
Relazione del Procuratore Generale della
Adobe Acrobat Dokument [48.6 KB]
Download
Interventi dei RLS della Filcams della Lombardia
alla prima assemblea nazionale - Firenze, 29 novembre 2011
Intervento Isa - Mc Donald's.doc
Microsoft Word Dokument [36.0 KB]
Download
Intervento Alessandra - mense Serist.doc
Microsoft Word Dokument [31.0 KB]
Download
Intervento Gigliola - Esselunga.doc
Microsoft Word Dokument [39.5 KB]
Download
Intervento Massimiliano - Iper.doc
Microsoft Word Dokument [37.0 KB]
Download
Locandina sito.pdf
Adobe Acrobat Dokument [176.4 KB]
Download
SALUTE R
& L
SICUREZZA S