GLI INDUMENTI DA LAVORO DEGLI ADDETTI

DELLE IMPRESE DI PULIZIA NEGLI OSPEDALI

DEVONO ESSERE LAVATI E IGIENIZZATI

DAL DATORE DI LAVORO.

 

Questa la richiesta che abbiamo fatto ai responsabili della sanità della regione Lombardia. (vedi lettera in allegato)

 

Riteniamo che il personale degli appalti ospedalieri (mense, pulizie, ecc) dovrebbe essere sottoposto a misure di prevenzione e protezione, in presenza di eguali rischi, analoghe a quelle che vengono predisposte per il personale infermieristico.

 

Tra queste misure il lavaggio e la sanificazione di indumenti di lavoro del personale delle imprese di pulimento debba sottostare alle stesse normative di quello del personale infermieristico.

 

In alcuni ospedali questo già avviene, ma in molti altri così non è.

 

Per questo pensiamo sia responsabilità anche delle direzioni sanitarie, oltre che dei datori di lavoro delle imprese di pulimento, intervenire per garantire il rispetto delle norme di legge che tutelano la salute e sicurezza sul lavoro.

 

 

I LAVORATORI DEGLI APPALTI DI PULIMENTO

NON SONO LAVORATORI DI SERIE B

            

 

LOMBARDIA

 

 

 

 

 

STRESS SUL LAVORO:

 

UN RISCHIO CONCRETO PER LA

 

 NOSTRA SALUTE ! 

 

 

Si calcola che in Europa il 50-60% delle giornate lavorative perse in un anno sono dovute allo stress lavorativo. 

 

La condizione di stress lavorativo riguarda il 22% di lavoratori europei e il 27% di quelli italiani (dati 2005), percentuale che sale a Milano, in Lombardia e in particolare riguarda le lavoratrici.

 

Uno studio dell’università La Sapienza di Roma realizzato in collaborazione con l’Aisic (Associazione italiana contro lo stress e l’invecchiamento cellulare) rivela che il 70% dei connazionali muore per malattie causate dallo stress.

 

Un dato che non sorprende considerando che lo stress può accendere malattie cronico-degenerative, tra queste rinomati e temuti ‘big killer’ come patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, cirrosi epatica e malattie intestinali.        

 

Minato da ansie e tensioni, il sistema immunitario si indebolisce, e l’organismo diventa più vulnerabile alle infezioni, alle malattie e allo sviluppo di patologie autoimmuni.

 

Al punto che "se finora la vita media è aumentata progressivamente la lunga corsa della longevità potrebbe arrestarsi e subire una contrazione, a causa dell’aumento dell’incidenza di malattie degenerative" che avanzano a grandi falcate colpendo sempre più gente e sempre più presto, in barba all’età dei malcapitati.

 

 

Partendo da questi dati che la comunità europea ha definito nel 2004 precise misure al fine di ridurre i rischi per la salute correlati allo stress che si accumula sul lavoro.

 

Il Governo ha prorogato al 31.12.10

l’obbligo della valutazione del rischio stress-lavoro ai sensi art 28 del Dlgvo 81/08.

 

I datori di lavoro dovranno promuovere in collaborazione con i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza un’indagine per valutare la presenza o meno del rischio stress nella propria azienda.

 

Valutazione che dovrà coinvolgere anche i lavoratori. Per questo è obbligo dei datori di lavoro promuovere azioni comunicative e informative al fine di sensibilizzare i propri dipendenti al problema.

 

Visto che, sino ad oggi, poche sono le aziende che hanno proceduto ad informare i lavoratori sul rischi legati allo stress lavoro correlato e ancor meno quelle che hanno ritenuto di coinvolgere gli RLS nella valutazione di tale rischio abbiamo ritenuto opportuno iniziare a farlo noi.

  

 

Troppo spesso lo stress viene considerato una questione personale al massimo legato a problemi famigliari. Non è così! Le condizioni e l’organizzazione del lavoro ne sono una delle cause principali tantè che “ L’European Agency for Safety and Healt at Work” identifica le motivazione alla base dello stress lavorativo:

> utilizzo di nuove forme di contratti di lavoro (contratti precari) e l’incertezza e l’insicurezza del lavoro stesso (scarsita di lavoro)

> forza lavoro sempre più vecchia (poco flessibile e poco adattabile ai cambiamento) per mancanza di adeguato turn over;

> alti carichi di lavoro, con conseguenti pressioni sui lavoratori da parte del management;

> tensione emotiva elevata, per violenze e molestie sul lavoro

> interferenze e squilibrio fra lavoro e vita privata

 

 

Potrà sembrare paradossale, ma la legge impone ora ai datori di lavoro (che sono stati autorizzati a precarizzare i rapporti di lavoro, a ridurre diritti e garanzie di tutti i lavoratori) di intervenire per sanare i problemi alla salute dei propri dipendenti che l’applicazione concreta dei provvedimenti sul mercato del lavoro ha prodotto.

 

Temiamo che la gran parte delle aziende non dimostrerà la stessa sollecitudine ad attuare le norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori che ha dimostrato nello sfruttare le opportunità fornite loro da leggi come quelle sulla cessione di ramo di azienda e precarizzazione del mercato del lavoro.

 

I Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza, ma anche le RSU e le RSA dovranno essere in prima fila nel sollecitare l’applicazione e il rispetto delle normative richiamate se non vogliamo che rimangano lettera morta.

 

 

               LO STRESS …

 

 

 

Dopo 60 giorni di assenza continuativi per motivi di salute....

 

AAA attenzione dopo 60 giorni di assenza continuativi per motivi di salute (infortunio o malattia) è obbligatoria la visita da parte del medico competente.

 

 

L’art 41 del Dlvo 81/08 (sorveglianza sanitaria) è stato modificato dal Dlgvo 106/09 con l’inserimento di delle lettere e bis), e ter) sotto riportate:

 

e-bis) visita medica preventiva in fase preassuntiva;

e-ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione.

 

L’applicazione di tale norma porterà ad una serie di problemi legati alla sua interpretazione della norma da parte delle aziende. Saranno necessarie precise procedure per evitare problemi relativi alla retribuzione delle giornate che intercorrono tra la fine del periodo di assenza per infortunio o malattia, la visita del medico competente e il successivo rientro al lavoro.

Al momento possiamo dare queste indicazioni:

  1. la possibilità di visita da parte del medico competente è prevista solo per i lavoratori per cui sia prevista l’idoneità alla mansione e la conseguente sorveglianza sanitaria
  2. è obbligo del datore di lavoro garantire l’effettuazione della visita da parte del medico competente prima di riammettere in servizio il lavoratore. Il periodo tra fine certificato malattia/infortunio e rientro al lavoro è a carico dell’azienda.
  3. In nessun caso vanno accettate forzature, da parte dei datori di lavoro, finalizzate all’utilizzo di ferie, permessi, ulteriori certificati di malattia in attesa della visita dal medico competente.
  4. la norma prevede la visita per mansioni soggette a sorveglianza sanitaria per cui non è detto che il datore di lavoro non riammetta in servizio un lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria facendogli svolgere, in attesa della visita dal medico competente, mansioni per cui non sia prevista idoneità alla mansione.
  5. in caso di comportamenti difformi da quanto sopra avvertire immediatamente il proprio rappresentante sindacale o RLS

 

   FILCAMS CGIL

MILANO /LOMBARDIA

Dopo 60 giorni di assenza continuativa per ragioni di salute (infortunio o malattia) è obbligatoria visita da parte del medico competente. - 18 novembre 2009
volantino 60gg.doc
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IKEA

                    IKEA CORSICO

          CONTRO LO STRESS SI SCIOPERA

 

Anzitutto vi voglio informare dell’iniziativa che è stata promossa dalla RSU dell’Ikea di Corsico che ha indetto uno sciopero per il 7 dicembre. Avendo partecipato al presidio organizzato posso affermare che, contrariamente a quanto spesso accade, non ci siamo trovati di fronte al fastidio che spesso vediamo di fronte ad iniziative sindacali analoghe, anzi nel volantinare trovavamo solidarietà e comprensione verso le motivazioni alla base dello sciopero. Nel box articoli di giornale di questo sito, troverete alcuni articoli apparsi sui giornali e il comunicato stampa dell’RSU.

Si parla tanto nei convegni e nelle pagine dei giornali di stress da lavoro correlato. (nel box file utili di questo sito troverete il documento finale del laboratorio della Regione Lombardia "Stress e lavoro")

Io, come sapete, credo che sarebbe il caso di parlare di meno e intervenire di più nella contrattazione aziendale per ridurlo nel concreto. E’ chiaro che farlo significa entrare nell’organizzazione del lavoro e entrare nell’organizzazione del lavoro non è facile. Per farlo occorre avere rapporti di forza che non tutte le aziende ci sono.

I lavoratori dell’IKEA partecipando massicciamente allo sciopero indetto dalla RSU stanno dando gambe e forza alle nostre idee.

Oggi in italia 1,5 milioni di lavoratori su 21, dicono le statistiche sono vittime di mobbing, molte di più accusano disturbi dovuti allo Stress lavorativo. Le ultime ricerche sul tema, per esempio quelle dell’Università di Napoli, hanno riscontrato che nelle vittime di mobbing si modifica l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. In pratica gli effetti del mobbing prolungato che si configura, secondo la Clinica del Lavoro preferibilmente: nel negare ferie/permessi/trasferimenti, in critiche continue, mansioni dequalificanti, carichi di lavoro esagerati con scadenze impossibili, maldicenze e mezzi più o meno subdoli per far sentire emarginati. Portano a ansia , depressione e disturbi fisici come dolori muscolari, cefalea, palpitazioni, tremori.

Lo sciopero di lunedì 7 dicembre è stato, forse, il primo sciopero in cui tale problema è stato evidenziato

 

Comunicato stampa 7 dicembre 2009: riuscito sciopero all’IKEA di Corsico
Comunicato stampa IKEA.doc
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ESSELUNGA

ESSELUNGA DI VIALE PAPINIANO: FACCIAMO CHIAREZZA - 17 novembre 2009
Comunicato UILTUCS di Viale Papiniano.do
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Anche le cassiere si rompono - 20 ottobre 2009
volantino cassiere Esselunga 20.10.09.p
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Documento sui costi sorv. san. per bacheche Esselunga
Volantino sui costi sorv. san. per bache
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ESSELUNGA riconosce tutte le spese ( tempo e trasporto) connesse alle visite disposte dall'azienda per sorveglianza sanitaria
ESSELUNGA riconosce tutte le spese ( tem
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Volantino - Il tribunale di Milano ingiunge a ESSELUNGA di consegnare DVR
Volantino - Il tribunale di Milano ingiu
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Mense

VIRUS NON FANNO DIFFERENZE 26/10/2009
Chi cucina, serve pasti, ad insegnanti bambini e ragazzi milanesi, così come agli anziani e ai dipendenti dei servizi essenziali deve essere destinatario delle stesse misure di prevenzione cui .....
I VIRUS NON FANNO DIFFERENZE.doc
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________________

 

 

 

MARTEDI’ 9 FEBBRAIO 2010

 

SCIOPERO

 

CON PRESIDIO IN REGIONE

 

LOMBARDIA

  

 

PER DIFENDERE IL POSTO DI LAVORO

 

IL SERVIZIO DI RISTORAZIONE A STUDENTI,

 

PERSONALE DELL’UNIVERSITA’ DOCENTI E

 

NON DOCENTI VA MANTENUTO.

 

LA REGIONE DEVE INTERVENIRE!

 

PROMUOVERE IL DIRITTO ALLO STUDIO,

 

SIGNIFICA ANCHE GARANTIRE SERVIZI

 

ACCESSORI COME E’ LA MENSA

 

 

LA MENSA

 

NON DEVE ESSERE CHIUSA

 

 

In occasione della seduta del consiglio

 

regionale di Martedì 09-02-2010

 

Tutti in Via Pirelli

 

Ore 9.30 presidio e volantinaggio davanti

 

alla regione Lombardia

 

Ore 11.30 conferenza stampa per illustrare le

 

ragioni della lotta

 

 

Volantino per manifestazione mense
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Mc Donalds

Preavviso di convocazioni riunioni periodiche Mc Donalds 15-10-2009
Preavviso di convocazioni riunioni perio
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I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza chiedono a Mc Donalds ....
1. venga disposta in tutti i ristoranti la somministrazione del vaccino ....
2. analogamente, una volta che il vaccino per l'influenza A(H1N1) verrà ....
3. si proceda a fornire delle mascherine ....
Milano, 13-10-2009. I Rappresentanti dei
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